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L’intento “dell’algoritmo” di Amaducci è quello di creare interazioni tra diversi tipi di sensibilità, di esperienze artistiche, di storie personali.

Per i due mesi del progetto, Amaducci trasformerà la Porta degli Angeli nella sua simbolica fucina artistica, creando una programmazione ricca di appuntamenti per valorizzare uno degli spazi più suggestivi della città e sperimentare azioni artistiche in grado di intercettare fasce di pubblico giovane.
Il programma prevede cinque mostre tra personali e collettive, improvvisazioni musicali, conferenze e performances.

Programma

I cinque eventi espositivi si alterneranno con cadenza regolare ogni dieci giorni riconfigurando lo spazio monumentale della Porta degli Angeli.

Esposizioni personali
Massimo Pasca (6 maggio), artista salentino, classe 1974, che inizia con il live-painting, dipinge per istituzioni, cineclub, teatri, musicisti e realizzazioni nell’ambito della moda.
Chiara Sgarbi (17 maggio), ferrarese artista e pedagoga, la sua cifra stilistica è il collage.
Esposizioni collettive
“San Sebastiano” a cura dello storico dell’arte Lucio Scardino (7 aprile);
Enrico Artosi e Pietro Casari (18 aprile), giovani artisti alla prima esperienza espositiva, provenienti dal mondo della street-art e del writing;
Andrea Penzo e Cristina Fiore (23 aprile), artisti e curatori, scrittori, performer.
Gli ospiti che hanno accolto l’invito sono parte integrante dell’azione creativa per produrre l’algoritmo artistico di Andrea Amaducci, che connette diverse tipologie di pubblico. Tra i partecipanti:
Gianluca Marziani (4 aprile), Direttore artistico Palazzo Collicola Arti Visive, Spoleto.
Virginia Sommadossi (24 aprile), Responsabile della comunicazione di Centrale FIES, Ambienti per la Produzione di Performing Art.
Fabiola Naldi (15 maggio), Dottore di Ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea, critica e curatrice.
Marilena Pasquali(18 maggio), storica dell’arte, critica d’arte contemporanea ed esperta di gestione dei musei. Fondatrice del Museo Morandi.
Per quanto riguarda l’intreccio tra arte e musica, Amaducci coinvolgerà realtà locali e non, facendo interagire ad esempio Jacques Lazzari (19 aprile), giovane pianista e compositore ferrarese con Francesco Montefiori (15 aprile), musicista e produttore musicale, tastiera nel duo musicale Montefiori Cocktails. Le improvvisazioni musicali saranno sempre legate ad azioni performative dell’artista.
Performances
Valsecchi Simone (6 aprile ), stylist con esperienze nell’ambito del teatro ( Ronconi) e nella moda ( Ferrè).
Andrea Penzo e Cristina Fiore (25 aprile), performance.
Francesco Stanghellini (25 maggio), artista forlivese.

Vincenzo Tomasini (26 maggio), giovane artista forlivese, allievo di Francesco Stanghellini.

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