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Foto di copertina:  Marija Obradovic

La Fondazione Giorgio Bassani, ricorda la nascita dello scrittore ferrarese con numerose iniziative e annuncia che l’inaugurazione ufficiale della sede della Fondazione, ospitata al piano terra di  Casa Ariosto,  è  prevista per  venerdi 13 aprile 2018,  alle ore 11.00. 

La Mostra è Visitabile dal 4 marzo al 13 aprile 2018, dal martedi alla domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.00. Ingresso libero.

Venerdì 9 marzo 2018,  ore 16.00, a casa Ariosto, via Ariosto 67, avrà luogo la conferenza di Roberta Antognini “Giorgio Bassani in America: ricezione e traduzioni“. Ne parla con la relatrice Paola Bassani.

Roberta Antognini insegna Lingua e Letteratura Italiana nel Dipartimento di Italiano di Vassar College, Poughkeepsie NY.   Studiosa di Petrarca e di letteratura medievale, si interessa di storia della lingua italiana e di traduzione letteraria. Ha curato, congiuntamente a Rodica Blumenfeld, il volume “Poscritto a Giorgio Bassani. Saggi in memoria del decimo anniversario della morte”. (LED 2012).

L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Giorgio Bassani, in collaborazione con i Musei Civici di Arte Antica e Comune di Ferrara.

Ingresso libero.

 

INTRODUZIONE DELLA MOSTRA DA PARTE DELLA CURATRICE Antonella Guarnieri

Agli inizi del 1943 la città di Ferrara pullula di istanze antifasciste.

Alda Costa, socialista, antifascista della prima ora e pacifista sin da quando negli anni precedenti alla Grande Guerra, con preparazione e grande passione, si opponeva agli interventisti italiani, conscia che la grande carneficina che ne sarebbe conseguita in Italia e nel mondo avrebbe prodotto mostri quali i regimi nazi-fascisti, è la figura politica di grande carisma, attorno alla quale si stringono i comunisti ferraresi, che mai avevano abbandonato la scena politica clandestina, gli azionisti, i socialisti stessi ed alcune figure di spicco dell’ebraismo locale, come ad esempio come Renzo Bonfiglioli, mecenate e bibliofilo estense, il professor Vito Morpurgo, i giovani intellettuali Matilde Bassani e Giorgio Bassani, che diventerà uno dei maggiori esponenti della letteratura mondiale del ‘900.

E’ un movimento così complesso e variegato, interpartitico e interclassista, lo definiranno i fascisti stessi, da poter essere considerato una sorta di antesignano della forma che prenderà il CLN e da destare, già nella primavera del 1943, l’interesse del Rettore dell’Università di Padova Concetto Marchesi e di un grande antifascista, il comunista Giorgio Amendola, tra i padri fondatori del CLN.

Un movimento pronto, già nel maggio del 1943, a importanti manifestazioni di dissenso nei confronti del regime e, probabilmente, come affermato in più di un documento , anche ad intraprendere azioni armate.

Questo lavoro, attraverso materiale d’archivio e testimonianze, racconta la storia di un momento della città estense che potrà aiutare a comprendere con maggiore precisione anche i tratti organizzativi e pratici dei primi mesi della Resistenza ferrarese, mettendo in luce più di elemento saliente di un antifascismo che, di fronte alla drammaticità degli eventi bellici e politici, andava “naturalmente” scegliendo la strada della Resistenza armata.

Spiccano tra i tanti, i ritratti giovanili di Matilde Bassani e Giorgio Bassani, giovani colti e con storie di appartenenza familiare molto diverse, accomunati dalla persecuzione messa loro in atto dal regime contro gli italiani ebrei, oltre che da una conoscenza personale, oltre alle storie dei giovani ufficiali ferraresi che già in quel periodo stavano scegliendo la lotta contro il regime e la militanza nelle fila del Partito Comunista.

                                                                                      Antonella Guarnieri

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