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Credits: Luisa Ranieri_ph.Archivio Zocotoco, QUESTI FANTASMI! ph_Filippo Manzini

Dal 25 ottobre 2018 al 12 maggio 2019, attorno a un nucleo dedicato ai maestri del ’900 europeo e alla drammaturgia contemporanea troveranno spazio messe in scena di testi classici e spettacoli basati sulle tecniche d’improvvisazione; riscritture di gioielli della letteratura si alterneranno a rielaborazioni di sceneggiature per il cinema; il teatro “leggero” e quello “di narrazione” affiancheranno performances che si inoltrano sul terreno della contaminazione.

Ma se ogni spettacolo in programma ha come tratto distintivo l’originalità della prospettiva con cui viene affrontato, tutti sono accomunati dalla qualità indiscussa degli interpreti: da Lino Guanciale, Lucrezia Lante della Rovere e Luisa Ranieri – artisti di grande successo al debutto sul palcoscenico di Ferrara – sino al ritorno di personaggi come Angela Finocchiaro, Alessandro Haber, Maria Amelia Monti, Paolo Rossi.

Il debutto della stagione (dal 25 al 28 ottobre) è affidato alla pièce The deep blue sea di Terence Marvyn Rattigan, uno dei più popolari drammaturghi inglesi del XX secolo. Con questo lavoro, dopo il successo ottenuto con The Pride, torna alla regia Luca Zingaretti, mentre a Luisa Ranieri è affidato il ruolo di Hester, protagonista della tormentata storia d’amore ambientata nell’Ighilterra puritana degli anni ’50.

Seguirà La locandiera di Carlo Goldoni (16-18 novembre): spettacolo stilizzato, elegante e curatissimo firmato da Andrea Chiodi per la Compagnia Proxima Res, giovane centro di produzione animato da un gruppo di talentuosi artisti, che per la prima volta affronta il repertorio classico.

A cura dello stesso regista vedremo ancora La bisbetica domata (29-31 marzo). La messinscena del capolavoro shakespeariano, prodotta da Lugano Arte e Cultura e Teatro Carcano di Milano, si caratterizza per la presenza di un cast di soli attori uomini, come nella tradizione del teatro elisabettiano, con un eccellente Tindaro Granata impegnato nel ruolo del titolo.

Dal 25 al 27 gennaio torna sul palco del Comunale Ascanio Celestini con Pueblo che, accompagnato dalle sottolineature della fisarmonica di Gianluca Casadei, con la sua particolarissima modalità di narrazione ci accompagnerà ancora una volta nella vita quotidiana delle persone “senza potere” che vivono ai margini delle città.

La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo presenterà Questi fantasmi! di Eduardo De Filippo dal 14 al 17 febbraio. Questo lavoro, il primo portato in scena dalla compagnia dopo la scomparsa di Luca De Filippo, è stato affidato a uno dei più rigorosi e autorevoli registi italiani, Marco Tullio Giordana, non napoletano, che ha affrontato l’impresa con lucidità e affetto. Il ruolo che fu di Eduardo sarà affidato all’interpretazione esemplare – insieme calibrata e vivacissima – di Gianfelice Imparato.

Con un testo costruito intorno alla verve di Angela Finocchiaro, andrà in scena dal 22 al 24 febbraio Ho perso il filo. Sarà l’occasione per vedere una Finocchiaro davvero sorprendente nel ruolo di un “novello Teseo”, costretta dalle Creature del Labirinto – un gruppo di sette danzatori che la shakerano come un frappé – a mettersi (tragi)comicamente alla prova anche con il canto e la danza, per la gioia del pubblico.

Florian Zeller, scrittore e drammaturgo francese fra i più interessanti della nuova generazione, è l’autore de Il padre. La pièce, in programma dall’1 al 3 marzo, è interpretata da Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere e porta in scena il dramma di un uomo che mostra i primi segni di una malattia degenerativa e lo spaesamento che questo provoca in tutti coloro che lo circondano.

In Miss Marple giochi di prestigio, a Ferrara dal 15 al 17 marzo, Maria Amelia Monti dà vita a una personalissima versione della più stravagante e acuta investigatrice della letteratura gialla. Adattando il romanzo di Agathe Christie, Edoardo Erba riesce a farne una commedia contemporanea e originale, senza intaccarne l’inconfondibile humor.

Paolo Rossi, mattatore sempre in bilico tra il dentro e il fuori scena, metterà la consueta carica iconoclasta al servizio de Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles. Da Molière a George Best. Quarta stagione completa (16-18 aprile), ultima tappa del suo percorso attorno al pianeta Molière, stavolta accompagnato da Lucia Vasini e “una bella compagnia” (di musicisti e attori).

A chiusura di stagione, dal 9 al 12 maggio andrà in scena la produzione di Emilia Romagna Teatro La classe operaia va in paradiso, regia di Claudio Longhi e drammaturgia di Paolo Di Paolo, liberamente tratta dal film di Elio Petri, con Lino Guanciale nel ruolo che fu di Gian Maria Volontè. Si tratta di una proposta di forte impegno sociale, che a partire dalla sceneggiatura del film – contestatissimo al suo apparire, agli inizi degli anni ’70 – trova lo spunto per interrogarsi sulla natura del lavoro oggi, sui suoi mutamenti e sull’urgenza di parlarne attraverso il teatro, luogo per eccellenza di confronto e condivisione. Non a caso si è scelto di proporre questo spettacolo anche agli studenti delle scuole superiori, a fianco delle messe in scena di Goldoni e De Filippo.

Avendo sempre presente l’intento di favorire intrecci tra differenti linguaggi espressivi, nel programma di Prosa è stato inserito, come proposta fuori abbonamento, Tango glaciale reloaded, presente anche nella stagione di danza. Lo spettacolo è la ricostruzione dell’emblematico lavoro di Mario Martone andato in scena nel 1982 con la compagnia Falso Movimento (qualcuno lo ricorderà sul palcoscenico ferrarese nell’interpretazione di Andrea Renzi, Thomas Arana e Licia Maglietta), che segnò una tappa importante nell’evoluzione del teatro italiano. Un dato che emerge con evidenza in questo riallestimento curato dallo stesso Martone, che tende a mettere in luce quegli elementi di

entusiasmo e di capacità di rinnovamento che spiegano tanto teatro e tanta danza degli anni successivi.

Come di consueto la Stagione di Prosa del Teatro Comunale di Ferrara è arricchita da incontri con gli artisti e da proposte di approfondimento programmate con la collaborazione delle associazioni culturali Amici della Biblioteca Ariostea e Centro Documentazione Donna. Il programma di queste attività, che sarà integrato nel corso della stagione con incontri con gli artisti in base alle disponibilità delle compagnie, si svolgerà in gran parte nelle sale del Ridotto del Teatro, riaperto al pubblico, assieme ad altri spazi, al termine dei lavori di ristrutturazione e consolidamento strutturale avviati nella primavera scorsa.

La vendita abbonamenti e carnet, in biglietteria e online, inizia sabato 26 maggio e proseguirà sino al 21 giugno per riprendere nel mese di settembre (info: www.teatrocomunaleferrara.it).

La stagione di Prosa 2018/2019 si avvale del sostegno di HERA e di aziende e sostenitori Amici del Teatro.

credits .Locandiera ph Pietro Tafaro, Tango glaciale ph Alberto Calcinai, Pueblo ph Piero Tauro, Finocchiaro ph Photomovie-Stylaz, il padre ph Fabio Lovino, Miss Marple ph Lanzetta Capasso, La bisbetica domata ph MasiarPasquali, PAOLO ROSSI Da Moliere a George Best ph.Roby Schirer, La classe operaia va in paradiso ph Giuseppe Distefano