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Dopo il successo di Claudio Bisio, la stagione di prosa del Teatro Comunale di Ferrara prosegue, da venerdì 19 a domenica 21 gennaio, con uno spettacolo che si annuncia di altrettanto, piacevolissimo divertimento: L’albergo del libero scambio di Georges Feydeau nell’allestimento della brillante compagnia Il mulino di Amleto.
Come nelle opere più celebri del vaudeville e di Feydeau in particolare, in questa commedia l’autore è riuscito a coniugare il divertimento assoluto alla critica feroce della stessa borghesia in ascesa a cui lo spettacolo era rivolto. Proprio a partire da questa constatazione hanno lavorato il regista Marco Lorenzi e Davide Carnevali, autore della traduzione/riscrittura, che si sono dati come obiettivo quello di “riprodurre la forza deflagrante del testo originario”. 
L’albergo del libero scambio è un’acuta e amarissima satira sociale. Scambi di persona, situazioni strampalate, personaggi animati da ridicole pulsioni, sono le pedine di un gioco teatrale che si fa beffe della borghesia e delle sue aspirazioni più futili ed evidenzia l’ipocrisia dei rapporti fra uomo e donna. La trama si regge sui tentativi di seduzione di un marito insoddisfatto, Monsieur Pinglet, nei confronti di Marcella, moglie dell’amico Paillardin. Un affaire familiare che, dal classico salotto borghese, si sposta ben presto nelle stanze e nei corridoi di un albergo.

 Qui si incontrano casualmente i bizzarri protagonisti della pièce, tutti legati tra loro: Mathieu, afflitto da tic e difficoltà di parola; Massimo – nipote di Monsieur Paillardin – impacciato studente iniziato al sesso da Vittoria, cameriera di casa Pinglet; Monsieur Paillardin, incaricato di scovare presenze esoteriche che animano l’albergo.
Ne nasce un incrocio forsennato ed esilarante di vicende fondate su menzogne ed equivoci da cui sembra impossibile uscire. La sensazione è amplificata da una scenografia fissa: un interno borghese contemporaneo che non cambia mai, sia quando la scena si svolge in casa di Monsieur Pinglet, sia quando si sposta nell’albergo, per sottolineare il senso di monotonia e di prigionia esistenziale che affligge i personaggi, in particolare le donne. 
“Affrontando questo testo – sottolinea il regista – abbiamo cercato di recuperare l’effetto travolgente che doveva provocare nel pubblico di fine 800 la grottesca riproduzione della propria società, esattamente folle come quella in cui viviamo oggi, di cui una delle caratteristiche fondamentali è l’immobilismo”. 
Il risultato è uno spettacolo divertente, dove si ride, e non poco, a inseguire le follie sopra le righe dei protagonisti, grazie anche all’impegno di tutti gli interpreti, capaci di rinnovare la comicità esplosiva del testo.
L’albergo del libero scambio andrà in scena al Teatro Comunale “Claudio Abbado” venerdì 19 gennaio alle 15 (Turno Il Teatro fa scuola), sabato 20 gennaio alle 21 (Turno A) e domenica 21 gennaio alle 16 (Turno E). 
Al termine della recita di venerdì 19, alle ore 17 circa, la compagnia saluterà il pubblico in un incontro condotto dalla giornalista Federica Pezzoli.

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