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Va in scena il 4 maggio al comunale di ferrara

Il flauto magico di Mozart, regia di Maria Cristina Osti.

Costumi e attrezzerie sono realizzati da Waste Recycling,

Azienda leader nel settore del trattamento dei rifiuti,

da anni impegnata sui temi della sostenibilità ambientale

La rassegna Teatro Ragazzi 2016/2017 programmata dal Teatro Comunale di Ferrara, si avvia alla conclusione con un appuntamento musicale di particolare interesse.

Giovedì 4 maggio, con 2 repliche (ore 9.30 e 11.00), va in scena Il flauto magico, una delle più celebri opere di Mozart, proposta in un adattamento curato da Maria Cristina Osti per l’Associazione culturale OPERiAMO in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara.

Soprano, regista e organizzatrice di eventi culturali, Maria Cristina Osti si è segnalata da alcuni anni nel territorio ferrarese per la scelta di impegnarsi nella promozione dell’opera lirica lavorando sulla formazione del pubblico in modo originale. Le sue riduzioni ed elaborazioni drammaturgiche delle opere di repertorio sono di volta in volta costruite in funzione del pubblico di riferimento e hanno la capacità di coinvolgere in modo diretto gli spettatori.

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Questa versione del Flauto magico è esemplare. Due voci recitanti (Paolo Garbini nel ruolo di Sarastro e Daniela Patroncini) collegano i numeri musicali più celebri dell’opera in un itinerario d’ascolto che vedrà protagonisti come mimi gli allievi delle classi V della Scuola Primaria “A.Costa” coordinate da Susanna Lasciale e Isabella Susani; come coristi saranno invece impegnati gli allievi delle scuole “S.Vincenzo”, “S.Antonio” e dell’Istituto Comprensivo n.3 di Renazzo, diretti da Carla Cenacchi, Kyoung So e Stefano Squarzina. Il giovane direttore Giulio Arnofi sarà per la prima volta alla guida dell’Orchestra Città di Ferrara. Il cast vedrà impegnati giovani cantanti dalle ottime potenzialità: Matteo Roma (Tamino), Ilaria Vanacore (Pamina), Carrie Anne Winter (Regina della Notte), Gianandrea Navacchia e Marco Veneziale (Papageno), Valerija Matrosova (Papagena), Alessia Beraldo, Francesca Cucuzza e Laura Pollice (Tre dame), Gianfranco Secondi e Alberto Pometto (Armigeri).

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Il progetto de Il flauto magico proposto da Maria Cristina Osti si segnala poi per una collaborazione di grande prestigio.

Per la prima volta in una produzione nata a Ferrara la realizzazione di scene e costumi avviene con il sostegno diretto di Waste Recycling, azienda del gruppo Hera Ambiente che si colloca tra le più qualificate imprese nazionali impegnate nei settori dello smaltimento e trattamento dei rifiuti industriali. La sensibilità per la sostenibilità dei processi produttivi e il riutilizzo degli scarti di lavorazione, ha portato Waste Recycling a dar vita nel 2000 al progetto SCART, che mira a far crescere la mentalità del recupero e del riuso realizzando ogni anno numerose opere, installazioni ed elementi di design utilizzando proprio i rifiuti urbani come materia prima.

Intriso di elementi legati al tema del “meraviglioso” settecentesco, la produzione destinata ai ragazzi del Flauto magico è sembrata al Teatro di Ferrara un’occasione particolarmente interessante per sottolineare l’importanza di una corretta interazione tra uomo e natura e di un costante impegno – individuale e collettivo – a favore della sostenibilità ambientale: per questo si è cercata la collaborazione di un’azienda già attiva in questo ambito.

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In continuità con l’impegno più che decennale in questa direzione, Waste Recycling ha aderito con immediato interesse alla proposta del Teatro e ha participato in modo diretto all’allestimento dell’opera donando elementi scenici di grande suggestione: attrezzerie e costumi di forte impatto visivo realizzati interamente con materiali riciclati.

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