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Dallo scorso sabato 13 ottobre l’ala sud del piano nobile del Castello Estense accoglie un’anticipazione della prossima edizione de “L’arte per l’arte”, iniziativa promossa del Comune di Ferrara in collaborazione con Ferrara Arte e dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico della città in parte inaccessi­bile dopo il sisma del 2012.

Le sale riccamente decorate dell’appartamento di rappre­sentanza del piano nobile del Castello Estense ospiteranno una selezione di capolavori che anticipa temi e protagonisti della mostra che inaugurerà il 26 gennaio del 2019 dal titolo L’arte per l’arte. Dipingere gli affetti: la pittura sacra a Ferrara tra Cinque e Settecento. L’esposizione si pone l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico l’importante collezione di dipinti antichi dell’Azienda Servizi alla Persona (ASP) di Ferrara, depo­sitata presso i Musei Civici cittadini: veri e propri tesori ritrova­ti, restaurati e ristudiati per l’occasione, che riemergeranno dal buio dei depositi per mostrarsi in tutta la loro bellezza.

Il percorso sarà diviso in due parti.

La prima illustrerà lo spirito della futura esposizione, mi­rante a rievocare i fasti di un’epoca che delegava alla pittura il basilare compito di mediare con il sacro. La mostra intende infatti raccontare il modo in cui, a partire dalla seconda metà del Cinquecento, la rappresentazione di forme naturalistiche, emotive ed empatiche siano diventate il fulcro dell’azione litur­gica. A questa funzione di carattere spirituale, ne corrisponde­va però un’altra, legata alla missione dei loro luoghi d’origine: istituti religiosi attivi sul fronte dell’assistenza degli orfani, degli indigenti, dei bisognosi o delle donne in difficoltà. Da questi organismi discende, dopo diversi passaggi di carattere storico e burocratico, l’ASP proprietaria dei beni. Protagonista di questa parte del percorso sarà, tra gli altri, il grande Ippolito Scarsella noto come Scarsellino (1550 circa-1620), soave e malinconico interprete dell’autunno del Rinascimento e dei primi anni del Seicento.

Giuseppe Caletti detto il Cremonese (1600 – 1660)-Salomè reca su un piatto d’argento la testa di Giovanni Battista alla mensa di Erode 1630 ca. – Tela, cm 51 x 68, Ferrara, Musei di Arte Antica (in deposito dall’ASP – Città di Ferrara) – Provenienza: Oratorio di San Giovannino

Il tema del recupero critico e conservativo di questo patri­monio è al centro della seconda parte del percorso dedicata a Tra Natura e Maniera: la Decollazione del Battista del Basta­rolo. Restauro ed esposizione. I Musei di Arte Antica hanno finalizzato da anni i loro interventi di restauro alla tutela di questa collezione. Tale attenzione ha trovato di recente nuovo stimolo nella collaborazione tra la stessa ASP, il CFR (Consor­zio Futuro in Ricerca), il CIAS (Centro ricerche Inquinamento fisico chimico microbiologico Ambienti alta Sterilità) dell’Uni­versità di Ferrara e la Fondazione Ferrara Arte. Da questa si­nergia scaturisce un cantiere aperto che sarà ospitato nell’area dei Camerini e che vedrà il visitatore coinvolto nelle operazioni di restauro di uno dei dipinti più affascinanti del Manierismo emiliano: la Decollazione di san Giovanni Battista realizzata da Giuseppe Mazzuoli detto il Bastarolo (1535-1589). Questa imponente tavola, di fatto celata alla vista da più di trent’anni, sarà affidata alle cure del restauratore Fabio Bevilacqua grazie ai fondi messi a disposizione dal CIAS, il quale coordinerà e realizzerà contestualmente indagini scientifiche e diagnosti­che sull’opera. L’intervento verrà condotto sotto gli sguardi dei visitatori, un’imperdibile e affascinante scoperta, un’occasione di studio e di curiosità, che consentirà alla nostra città e ai suoi numerosi turisti di riappropriarsi definitivamente di un’opera che ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione e nella crescita artistica e culturale della Ferrara del Seicento.

Ippolito Scarsella detto Scarsellino (1550 ca. – 1620) – Decollazione di San Giovanni Battista
1603-05 – Tela, cm 243,5 x 142, Ferrara, Musei di Arte Antica (in deposito dall’ASP – Città di Ferrara) – Provenienza: chiesa di San Giovanni Battista

L’arte per l’arte. Dipingere gli affetti: la pittura sacra a Ferrara tra Cinque e Settecento

Organizzazione:

Fondazione Ferrara Arte Servizio Castello, Musei di Arte Antica, Sacra e Storico-Scientifici del Comune di Ferrara

 

Curatore:

Giovanni Sassu con la collaborazione di Tito Manlio Cerioli e Romeo Pio Cristofori

Progetto di allestimento:

Francesco Mascellani

Informazioni:

tel. 0532 299233

castelloestense@comune.fe.it

 

Prenotazioni:

tel. 0532 244949

www.castelloestense.it

 

APERTURA AL PUBBLICO:

Dal 13 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019

Orari: 9.30-17.30. Ultimo ingresso 16.45.

CHIUSO LUNEDI’

Chiuso il 25 dicembre.

Immagine di copertina: Ippolito Scarsella detto Scarsellino (1550 ca. – 1620) – San Girolamo Emiliani riceve in consegna un orfano 1595-1600 ca. – Tela, cm 102 x 114, Ferrara, Musei di Arte Antica (in deposito dall’ASP – Città di Ferrara) – Provenienza: Orfanotrofio degli Orfani della Misericordia