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In occasione dell’EUYO’s AUTUMN CHAMBER ACADEMY viene proposto questa sera giovedì 27 settembre, presso il Ridotto del Teatro Comunale Claudio Abbado, il secondo dei due CONCERTI ANTEPRIMA, direttamente proposto dall’Accademia di formazione che, grazie ad un percorso parallelo, presenta giovani musicisti italiani.

L’ingresso al concerto è libero, e, terminato lo stesso è previsto un piccolo aperitivo per il pubblico presente.

GIOVEDÌ 27 SETTEMBRE 2018, ore 18.00

RIDOTTO DEL TEATRO COMUNALE CLAUDIO ABBADO – FERRARA

 

CONCERTO ANTEPRIMA DEI GIOVANI ITALIANI DI

FERRARA CHAMBER ACADEMY

 

 

Gioachino Rossini

 

Sonata per archi n. 1 in sol maggiore

 

Martina De Luca violino

 

Domenico Pedone violino

 

Matilde Pesenti violoncello

 

Andrea Schiavon contrabbasso

 

 

Jacques Ibert

 

Trio per violino, arpa e violoncello

 

Alice Dondio violino

 

Eleonora Dominijanni violoncello

 

Eleonora Congiu arpa

 

 

Franz Schubert

 

Ottetto in fa maggiore per fiati D. 72

 

Giacomo Riva oboe

 

Tommaso Duca oboe

 

Ilaria Ferrari clarinetto

 

Stella Brambilla clarinetto

 

Enrico Bassi fagotto

 

Joanna Denise Cordoano fagotto

 

Federico Fantozzi corno

 

Giovanni Campanardi corno

 

EUYO’S AUTUMN CHAMBER ACADEMY”

EUYO Chamber Ensemble

con musicisti ospiti della CHAMBER ORCHESTRA OF EUROPE

 

Giovedì 27 Settembre 2018 ore 20:30

 

Teatro Comunale “Claudio Abbado”

 

ore 18 – Ridotto del Teatro

 

CONCERTO ANTEPRIMA DEI

GIOVANI ITALIANI DELLA EUYO FERRARA ACADEMY

ingresso libero, segue aperitivo

 

Ravel

 

Introduzione e Allegro per arpa, flauto, clarinetto e quartetto d’archi

 

Rossini

Sonata per archi n. 4 in si bemolle maggiore

 

Schubert

Ottetto in fa maggiore per fiati e archi D. 803

 

Il secondo dei due concerti cameristici, realizzati dalla EUYO in collaborazione con alcuni musicisti della Chamber Orchestra of Europe, propone un percorso musicale che prende le mosse dal celebre settimino composto da Ravel nel 1905, l’Introduzione e Allegro per arpa, flauto, clarinetto e quartetto d’archi, commissionatogli dalla ditta costruttrice d’arpe Érard per promuovere l’arpa dotata di pedale a doppio movimento.

L’opera (dedicata al proprietario dell’azienda Érard, Albert Blondel) è assai breve, poco più di dieci minuti di musica, senza interruzione tra quelli che dal titolo sembrerebbero due movimenti distinti, ma tra i quali in realtà non vi è soluzione di continuità. Il compositore dipinge un paesaggio sonoro che sembra uscire dal pennello di un pittore impressionista: sullo sfondo gli archi e in primo piano, ma sempre con linee delicate e tal volta con insiemi di colori non delineati nettamente, arpa e fiati.

Si prosegue con la Sonata n. 4 per archi di Rossini, una delle sei sonate a quattro, composte da un precoce Gioachino Rossini all’età di dodici anni durante le vacanze estive passate presso la tenuta di Conventello di Ravenna nella casa della ricca famiglia Triossi.

Il musicista fu ospitato grazie all’interessamento del giovane Agostino Triossi, appassionato contrabbassista autodidatta, il quale lo invitò a scrivere della musica da camera oltre che per suo intrattenimento, anche per il diletto dei cugini Luigi e Giovanni Morini, suonatori rispettivamente di violino e violoncello.

La raccolta ebbe circolazione successivamente, intorno al 1825, quando in Italia furono pubblicate da Giovanni Ricordi per quartetto d’archi tradizionale (con viola e violoncello al posto di violoncello e contrabbasso) e con l’esclusione della terza sonata.

Il concerto si conclude con il magnifico Ottetto di Schubert, uno dei capolavori della musica da camera di tutti i tempi.

Il pezzo fu scritto da Schubert nel 1824 per esaudire la richiesta di svago e divertimento musicale del conte austriaco

Ferdinand Troyer, clarinettista dilettante, che nelle sue serate di svago e divertimento voleva affiancare al settimino di Beethoven un altro pezzo in cui il clarinetto fosse in evidenza.