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Sabato 7 aprile 2018 alle 17.30 alla Galleria Dosso Dossi (via Bersaglieri del Po 25, Ferrara) si terrà l’inaugurazione della mostra “Claudio Gualandi: la mia Ferrara nell’illustrazione e nel prodotto di comunicazione” con la presentazione del critico Lucio Scardino. La mostra, che ha il patrocinio del Comune di Ferrara, rimarrà allestita fino a domenica 22 aprile 2018, visitabile tutti i giorni ore 10.30-12.30 e 16-19.

COMUNICATO a cura degli organizzatori
Ritorna ad esporre Claudio Gualandi
 e questa volta sceglie di farlo presso la Galleria Dosso Dossi di Ferrara. La sala espositiva del Liceo artistico è, infatti, il luogo di interscambio ideale con gli studenti che, in quella scuola, si preparano per fare della loro arte un mestiere. 

Gualandi quindi – lui stesso ex allievo del Dosso Dossi, poi grafico pubblicitario (memorabili i manifesti per il Buskers Festival prodotti dal suo studio) – porta in mostra l’applicazione della sua arte illustrativa di prodotti di comunicazione e ci svela anche quel percorso di progettazione, solitamente destinato a rimanere nascosto in archivio. Insomma dal layout al prodotto finito.

Dal 7 al 22 aprile sarà possibile vedere, oltre alle grandi tele, create in libertà, della sua Ferrara “rumorosa” – e altre città, dalla Lombardia alla Sicilia – i bozzetti realizzati per una committenza (Felisi Bags & Belts, Unindustria Ferrara, Coferasta, Dondi Home…) che ha intuito la diretta capacità comunicativa della narrazione grafica nelle illustrazioni di Gualandi. 

Fra gli altri va ricordato il telo parlante per la copertura del cantiere di restauro del palazzo Ex MOF. Non manca qualche inedita veduta cittadina richiesta da committenze private. 
Con uno stile inconfondibile e gusto teatrale nella costruzione compositivamette in scena città, palazzi e monumenti affollati da un mondo bizzarro dove si muovono personaggi mai casuali, che «sulla trama di un canovaccio sempre connesso al passato e al presente – come spiega Claudio Gualandi – ne raccontano le avventure e se riesci ad isolare una figura, a seguire i suoi movimenti, puoi trovare il filo della storia…».
Tutte le opere sono caratterizzate da “grande definizione e politezza di segno” come le definì l’architetto Carlo Bassi, che molto ha scritto dell’artista e a lui è dedicata con affetto la mostra.

La presentazione della mostra è a cura del critico e storico dell’arte Lucio Scardino
Per info: Claudio Gualandi, info@studiogualandi.it, tel. 333 2924974, sito web www.studiogualandi.it

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