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DEBUTTA AL COMUNALE DI FERRARA LUNEDI’ 8 MAGGIO

CHE STORIE, RAGAZZI!

UNO SPETTACOLO PER SCOPRIRE

I SEGRETI DEL TEATRO

 

Uno scrittore, un alunno, una storia da scrivere, lo spazio teatrale. Lo scrittore racconta all’alunno l’ispirazione e i suoi segreti per immergere il pubblico nell’esperienza del processo di ideazione di un racconto. L’alunno lo segue all’inizio con fare dispettoso, poi si rende complice dell’ideazione narrativa e infine assume il ruolo stesso di personaggio della storia. Ed ecco che allora si scatena la trama: il personaggio sperimenta tutte le possibili meraviglie tecniche della macchina teatrale, in un crescendo senza fiato di funamboliche sorprese che spostano la scena dell’azione in mezzo al pubblico, e il pubblico sul palco. Per coinvolgere in modo emotivo i giovani spettatori e farli così sentire sulla scena, partecipi e vicini al luogo del teatro che si scopre, alla fine, essere molto vicino al luogo della vita.

 

Debutta lunedì 8 maggio al Teatro Comunale di Ferrara, con repliche alle ore 9:30 e alle 11:00, lo spettacolo di Luigi Dal Cin Che storie, ragazzi!.

Lo spettacolo, coprodotto dal Teatro Comunale di Ferrara, fa parte della rassegna Teatro Ragazzi 2016/2017, rivolta agli studenti delle scuole materne e primarie del territorio, ed è il risultato di un particolarissimo progetto che ha visto impegnati, per la prima volta insieme, Luigi Dal Cin, regista e attore – oltre che autore di libri per ragazzi apprezzati in Italia e all’estero – il performer Andrea Amaducci e i tecnici del Teatro Comunale di Ferrara coordinati da Andrea Carletti.

“Questo spettacolo – racconta Dal Cin, autore del testo teatrale – è nato, come spesso accade nelle attività creative, da un incontro casuale. Andrea Carletti, direttore tecnico del Teatro Comunale di Ferrara, mi manifestava il desiderio di vedere protagonista di uno spettacolo la macchina teatrale stessa: fatta di spazi, luci, botole, tiranti, passaggi, sottopalchi, sipari, scene, corde, carrucole… di cui mi raccontava i segreti e le potenzialità. Su quest’idea ho voluto costruire il testo teatrale che racconta di uno scrittore alle prese con l’invenzione narrativa e di un suo alunno che all’inizio lo segue con diffidenza poi ne diviene complice sino ad assumere il ruolo di personaggio del racconto. La figura dell’alunno/personaggio è affidata all’interpretazione di Andrea Amaducci che, con le sue particolari abilità funamboliche, riesce a giocare – anzi: di più – a sfidare i meccanismi della macchina teatrale in modo spettacolare. Sui temi dello svelamento al pubblico sia dell’invenzione narrativa che dei segreti della macchina teatrale, si innesca il desiderio di far percepire ai ragazzi che assistono allo spettacolo l’ambiente teatrale come luogo vicino alla loro vita e spazio immaginativo possibile per ciascuno di loro. Per questo, durante tutto lo spettacolo, la scena dell’azione degli attori si sposterà continuamente in mezzo al pubblico, e il pubblico si troverà all’improvviso protagonista sulla scena tramite un evento a sorpresa che sarà costruito dall’arte fotografica di Lucia Baldini”.

Per informazioni: tel. 0532-218332.

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