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Domenica 21 ottobre ore 11.00, Salone d’Onore della Pinacoteca Nazionale di Ferrara

All’Amore.

La prima, e la più ardente, tra le passioni dell’Anima”

Pamela Lucciarini, voce e clavicembalo

Guido Barbieri, voce recitante

 

Programma: Sigismondo d’India, Pietro Antonio Cesti, Barbara Strozzi, Bartolomeo Barbarino, Girolamo Frescobaldi, Claudio Monteverdi

a cura di:

Pinacoteca Nazionale di Ferrara – Gallerie Estensi, Bal’danza, Teatro Comunale di Ferrara

Domenica 21 ottobre alle ore 11.00, nel Salone d’Onore della Pinacoteca Nazionale di Ferrara, Pamela Lucciarini, voce e clavicembalo, e Guido Barbieri, voce narrante, si esibiranno in un concerto dal titolo “All’Amore. La prima, e la più ardente, tra le passioni dell’Anima”.

Il concerto è il primo di un nuovo ciclo di tre appuntamenti musicali realizzati dalla Pinacoteca Nazionale di Ferrara in collaborazione con Bal’danza inoccasione del riallestimento delle Sale dedicate alla pittura del Rinascimento estense. E intorno a temi rinascimentali si sviluppano i programmi dei tre concerti, dedicati ciascuno ad un tema diverso: l’amore, la prospettiva, lo spazio del Principe. Le forme musicali vanno dalla polifonia vocale al madrigale, sino ad arrivare ad esiti più maturi come la Sonata.

A rendere questo nuovo ciclo di concerti assolutamente particolari è la nuova modalità di fruizione proposta: non più un ascolto frontale, con il concertista sul palco e il pubblico seduto che ascolta, bensì una sorta di “conversazione musicale” tra chi la musica la fa, e chi invece la studia e la argomenta. Questa scelta è stata dettata da precise ragioni legate al particolare modo di esperire la musica durante il Rinascimento: la musica, tappa importante nel percorso pedagogico del Principe, prima di essere attività pratica era esercizio di studio e di sapere filosofico.

Il concerto di domenica – All’Amore – è dedicato al tema dei sentimenti, raccontati attraverso la “teoria degli affetti”. Scopo esplicito di questa teoria era quello di muovere, appunto, gli affetti, ossia spingere chi ascoltava a provare i medesimi sentimenti che i poeti e i musicisti avevano affidato ai suoni. Tra tutti gli affetti possibili, Pamela Lucciarini, voce e clavicembaloe Guido Barbieri, critico e storico della musica qui in veste di voce recitante, hanno scelto il sentimento forse più pervasivo e sistematico: l’Amore appunto. L’Amore nelle sue più svariate forme riesce infatti ad evocare, attraverso la forma musicale del madrigale, immagini ed affetti di straordinaria ed inesauribile ricchezza. Durante il concerto, saranno eseguiti madrigali di Sigismondo d’India, Pietro Antonio Cesti, Barbara Strozzi, Bartolomeo Barbarino, Girolamo Frescobaldi, Claudio Monteverdi.

Pamela Lucciarini voce e clavicembalo, debutta con Bressan nel Don Giovanni di Mozart col ruolo di Elvira. L’anno seguente sotto la direzione di Fabio Biondi interpreta l’Opera La Didone di Cavalli a Torino. Nel 2009 con Riccardo Muti si esibisce al Palais Garnier di Parigi e a Ravenna Festival con l’Opera Demofoonte di N. Jommelli. Col suo Ensemble Recitarcant Hasse, Crescentini, L.Rossi, Pasquini. Sempre con Recitarcantando viene chiamata in svariate occasioni di concerto e trasmissioni radiofoniche su Rai 3. Nel 2011 con E. Onofri in prima moderna inscena Antigono di Mazzoni a Lisbona (CCB) effettuando una registrazione dal vivo per Dynamic (in uno dei ruoli principali: Demetrio). Recentemente ha registrato per Tactus assieme al controtenore A. Carmignani delle Cantate di Pietro Porfiri, si è esibita in Svizzera, Olanda, Arabia, Svezia collaborando con Freitagsakademie, Cappella Artemisia, Pera Ensemble, Marco Mencoboni. Ha debuttato per DATA di Urbino il suo recital solistico dove canta accompagnandosi al clavicembalo proponendo brani del Seicento italiano (replicando per Trame Sonore di Mantova e per San Giuliano dei Fiamminghi a Roma). In Italia si è esibita per Festival delle Nazioni (in una prima assoluta di F.M.Paradiso “E immediatamente diventerai sapiente”), per Festival Grandezze e Meraviglie e Fondazione Pergolesi – Spontini. Di prossima uscita un cd con Pera Ensemble.

Guido Barbieri critico e storico della musica, critico musicale del quotidiano La Repubblica, insegna Storia ed estetica della musica presso il Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena”. Ha pubblicato volumi su Haendel e Mozart. Ha inoltre collaborato all’Enciclopedia delle Arti Contemporanee curata da Achille Bonito Oliva e alla Grande Storia della Musica pubblicata dall’Editoriale L’Espresso. Collabora stabilmente con le maggiori istituzione musicali italiane (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro dell’Opera di Roma, Mito, Ravenna Festival, Pomeriggi Musicali, ecc.…) per le quali tiene conferenze e redige programmi di sala. Dal 1982 al 2012 è stato conduttore e consulente di Radio 3 con la quale collabora tuttora. Ha fondato la rassegna “Contemporanea”, promossa dalla Fondazione Musica per Roma, la Human Rights Orchestra e l’Associazione musicale She Lives. Ha diretto il Teatro delle Muse di Ancona e la Società Aquilana dei Concerti. Attualmente è direttore artistico degli Amici della Musica di Ancona ed è membro della direzione artistica dell’Archivio Nazionale del Diario di Pieve S. Stefano. Intensa l’attività drammaturgica: ha scritto testi e libretti per molti compositori del nostro tempo (Ennio Morricone, Lucia Ronchetti, Silvia Colasanti, Luigi Ceccarelli e molti altri), collaborando con musicisti, registi e attori di grande fama (Giorgio Barberio Corsetti, Marco Paolini, Moni Ovadia, Mario Perrotta, Elio De Capitani, Carlo Cecchi, Mario Brunello, Alessio Allegrini, Andrea Lucchesini). Da tempo tiene readings, letture, spettacoli teatrali, traduzioni dedicati alla storia e alla cultura della Shoah. Tra il 2014 e il 2016 ha ideato e coordinato il Progetto “Le nuove vie dei canti” promosso dal Ministero dell’Istruzione e rivolto agli studenti e ai migranti dell’isola di Lampedusa.

Immagine di Copertina: Secondo pittore dello studiolo di Belfiore (Ferrara, 1455-1460 ca.): “La Musa Urania”, tempera su tavola / foto Mibac – Polo Museale Emilia Romagna