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Lirica in Castello nuovo atto. Dopo il grande successo degli scorsi anni torna l’appuntamento “estivo” con l’Opera nel Cortile del Castello Estense, quest’anno dedicato a Giacomo Puccini. Madama Butterfly sarà il capolavoro che verrà portato in scena mercoledì 12 luglio alle ore 21.15. Come di consueto la regia degli spettacoli è affidata a Maria Cristina Osti affiancata dall’Orchestra Città di Ferrara.
…noi siamo gente avvezza alle piccole cose, umili e silenziose…ecco: la sua pelle di porcellana, la sua grazia quasi innaturale, la sua arte compiuta in sé stessa, rimandano all’effimera e leggiadra farfalla, quasi un oggetto da collezionare o infilzare con uno spillo in una teca. La ricerca dell’esotico e il mito del sol levante influenzarono gli intellettuali di fine ottocento, affascinati dal mito della giovane geisha.

Maria Cristina Osti

MADAMA BUTTERFLY

Cio Cio San SARA CERVASIO
Suzuki NORIKO KANEKO
Kate Pinkerton LAURA POLLICE
F.B. Pinkerton ALESSANDRO GOLDONI
Sharpless STAVROS MANTIS
Goro YAQI LIU
Yamadori MARCO VENEZIALE
Zio Bonzo GIANANDREA NAVACCHIA
Dolore FULVIO GIUFFRIDA

ORCHESTRA CITTA’ DI FERRARA
direttore MARIO MENICAGLI

CORO GIUSEPPE VERDI FERRARA
direttore MIRKO BANZATO

regia MARIA CRISTINA OSTI
disegno luci MARCO CAZZOLA

make up designer TOBIAS TRAN

trucco parrucco IAL – Ferrara

Sinossi

Atto primo
Pinkerton, tenente della marina statunitense, si appresta a sposare Cio-cio-san (Madama Butterfly), una quindicenne che egli ha “acquistato” grazie ai servigi del sensale Goro. Pinkerton si vanta al cospetto del console americano Sharpless di sposarlasecondo la legge giapponese, cioè col diritto di disconoscerla in qualsiasi momento per unirsi in matrimonio con “una vera sposa americana”.
Cio-cio-san è teneramente innamorata di Pinkerton al punto di rinnegare la sua religione e venir ripudiata dello zio bonzo e dalla sua famiglia.

Atto secondo
Sono passati tre anni da quando l’ufficiale americano ha lasciato il Giappone.
La cameriera Suzuki è incredula ma Butterfly è fiduciosa del ritorno dell’amato e anche se ridotta in miseria, rifiuta i corteggiamenti di facoltosi nobili come Yamadori, ritenendosi sposa fedele e mostra al console il figlio nato dal matrimonio col tenente americano. Pinkerton informato dal console ritorna in Giappone con la sua sposa.

Atto terzo
Butterfly ha atteso tutta la notte invano dopo aver visto una nave bianca, battente bandiera americana, entrare nel porto. Giunge Pinkerton assieme alla moglie Kate con la ferma intenzione di portare con sé il bambino. Vedendo l’umile abitazione, con tenerezza e rimpianto si allontana (“Addio, fiorito asil”).
Sharpless consiglia Cio-cio-san di affidare il bambino a Pinkerton ed ella, prima acconsente, poi, disperata, si toglie la vita mantenendo intatto il suo onore.

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